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UBS attacca Nasdaq per "panne" Facebook

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2012 - 07:56
(Keystone-ATS)

UBS attacca il Nasdaq dopo i disguidi tecnici che le hanno causato una perdita di 349 milioni di franchi in occasione del debutto sul mercato di Facebook. La banca ha inviato una lettera alla SEC (Securities and Exchange Commission), l'autorità di vigilanza sulla borsa USA, giudicando inadeguato l'indennizzo di 62 milioni di dollari propostole dal gestore dell'indice tecnologico newyorchese.

Anche altri istituti finanziari, come Citigroup, si sono rivolti alla SEC. UBS valuta le perdite ad oltre 500 milioni di dollari per l'insieme degli acquirenti d'azioni.

La banca elvetica addebita l'intera responsabilità al gestore del tabellone tecnologico di Wall Street. In relazione a una delle più importanti entrate in Borsa nella storia americana, quella di Facebook lo scorso 18 maggio, UBS ha ricevuto numerosi ordini da parte dei clienti.

A causa dei "molteplici errori" operativi da parte del Nasdaq, gli ordini fatti dalla banca prima dell'apertura sono rimasti non confermati per molte ore dopo che il titolo aveva cominciato ad essere trattato. Così aveva riferito UBS a fine luglio, annunciando la sua perdita di 349 milioni di franchi in occasione dell'annuncio del bilancio trimestrale.

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