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UBS conferma le previsioni di crescita per l'economia elvetica.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

UBS mantiene invariate le sue previsioni congiunturali per la Svizzera attendendosi un secondo semestre solido. Il leader bancario elvetico si aspetta un aumento del prodotto interno lordo (PIL) dell'1,4% quest'anno e un ritorno dell'inflazione.

Previsioni invariate anche per il 2018, con un tasso di crescita dell'1,6%. Secondo la banca, la fiducia degli imprenditori svizzeri è da inizio anno in una fase positiva, anche se questa si è solo in parte riflessa nella crescita del primo trimestre (+0,3% rispetto ai tre mesi precedenti).

Malgrado la partenza rallentata, UBS ritiene che la crescita sarà robusta nella seconda metà dell'anno. Le esportazioni svizzere trarranno beneficio dall'aumento della domanda dalla zona euro. L'economia interna avrà invece una "dinamica moderata". La disoccupazione dovrebbe diminuire marginalmente, dal 3,3% a fine 2016 al 3,2% alla fine del corrente anno.

L'inasprimento della politica monetaria potrebbe tuttavia indebolire l'economia europea. Ciò si tradurrà però in una diminuzione del valore del franco rispetto all'euro, cosa che farà aumentare i prezzi in Svizzera. Nei primi cinque mesi dell'anno l'inflazione è stata in media dello 0,5%. Per l'intero 2017 dovrebbe attestarsi allo 0,4%, per poi passare allo 0,9% l'anno prossimo.

SDA-ATS