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UBS-Credit Suisse: trattative fusione sarebbero interrotte

Le due sedi sono già a pochi passi. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

Le trattative in vista di una possibile fusione fra UBS e Credit Suisse sarebbero nel frattempo state interrotte, dopo intensi negoziati. Lo scrive il periodico Bilanz, sulla base di informazioni fornite da due persone direttamente coinvolte nei colloqui.

"Ci sono state trattative nel primo semestre, ma dopo le vacanze estive non sono state riprese", afferma una fonte anonima citata dalla testata. Stando a una seconda "gola profonda" entrambi i presidenti del consiglio di amministrazione (Axel Weber per UBS e Urs Rohner per CS) desiderano l'unione. In passato vi sono peraltro già stati diversi progetti in materia, ma mai così seri come quello attuale.

Contrariamente ai due presidenti altri membri delle delegazioni che hanno preso parte agli abboccamenti si sarebbero però rivelati dubbiosi. Inoltre vi sarebbe il problema del diverso andamento delle azioni: dall'inizio dell'anno il titolo di Credit Suisse è crollato del 30%, mentre quello di UBS è sceso di circa il 15%. Questo rende più difficile uno scambio alla pari. Da entrambe le parti quindi al momento prevarrebbe il partito dei dubbiosi riguardo alle possibilità di convolare a nozze.

Come sempre nessun commento su queste voci giunge dagli istituti stessi.

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