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Uccise prostituta: condannato a quattro anni di carcere

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2011 - 10:21
(Keystone-ATS)

Quattro anni di carcere: è la condanna inflitta a un 21enne, di nazionalità svizzera, che nel 2008, quando era ancora minorenne, strangolò una prostituta in un salone erotico di Aarau (AG).

Il giovane, reo confesso, è stato riconosciuto colpevole dal tribunale dei minorenni di assassinio, coazione sessuale e violenza carnale. La sentenza è stata comunicata oggi al termine di un processo che si è svolto a porte chiuse.

"Ha agito senza scrupoli, in modo nettamente egoistico e a sangue freddo", ha fatto sapere il tribunale commentando la condanna. I fatti risalgono al 10 febbraio del 2010: il giovane, allora 17enne, se la prese con una prostituta tedesca di 40 anni, la maltrattò, la violentò e quindi la uccise strangolandola.

Quattro anni è la pena massima prevista dal diritto penale minorile. Il condannato, arrestato cinque giorni dopo il delitto, è detenuto da allora in una struttura chiusa: avrà quindi finito di scontare la condanna l'anno prossimo. Per evitare che venga rimesso in libertà, la corte ha disposto una misura di "privazione della libertà a scopo di assistenza".

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