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È di 21 morti il nuovo bilancio degli scontri a Mariupol tra insorti filorussi e truppe fedeli a Kiev. Lo annuncia il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov specificando che si tratta di 20 separatisti e di un poliziotto.

Il ministro dell'Interno fa inoltre sapere che quattro separatisti sono stati arrestati, mentre cinque militari ucraini sono rimasti feriti.

Stando ad Avakov, circa 60 filorussi armati hanno attaccato la caserma locale della polizia, secondo altre fonti l'edificio era invece in mano agli insorti ed è stato attaccato dalle truppe fedeli a Kiev.

Alcuni media locali, citando il deputato radicale Oleg Liashko, sostengono che un cecchino ha ucciso il comandante dei volontari pro-Kiev di Dnipropetrovsk Serghii Demidenko, mentre il comandante locale della Guardia nazionale sarebbe "seriamente ferito".

SDA-ATS