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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, segnata in particolare dal conflitto in Ucraina, il consigliere federale Didier Burkhalter ha insistito sul ruolo centrale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha assunto la presidenza lo scorso anno.

Per ristabilire la sicurezza in Europa è necessario l'impegno congiunto e duraturo di tutti gli Stati, ha affermato Burkhalter, citato in un comunicato odierno del DFAE. Per la Svizzera, si tratta di un obiettivo prioritario e per raggiungerlo Berna s'impegna anche nell'ambito del gruppo di lavoro dell'OSCE, la cosiddetta troika con la Serbia (che assicura la presidenza dell'Organizzazione quest'anno) e la Germania (presidenza nel 2016).

Oggi pomeriggio, proprio nell'ambito della troika, Burkhalter ha incontrato il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic e quello tedesco Frank-Walter Steinmeier. I colloqui hanno riguardato in particolare la situazione in Ucraina.

Oltre al ruolo di piattaforma di dialogo nella crisi ucraina, l'OSCE permette una discussione approfondita sulla futura sicurezza in tutta Europa, ritiene il capo della diplomazia elvetica che a questo proposito ha ricordato l'importanza dell'organo di specialisti provenienti dall'intera area dell'OSCE (battezzato "Panel of eminent persons"), creato dalla Svizzera in occasione della riunione del Consiglio dei ministri dell'OSCE lo scorso dicembre. Il "Panel" si riunirà per la prima volta domenica, proprio in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Per poter svolgere il suo ruolo, l'OSCE deve però essere in grado di operare, ha ammonito Burkhalter, invitando quindi alla disponibilità di effettuare le necessarie riforme. Solo in questo modo, l'OSCE può consolidare i suoi punti di forza come piattaforma per il dialogo e forum per discussioni sulla sicurezza a lungo termine, affrontando, ad esempio, anche il tema della lotta contro il terrorismo o le sfide sociali ed economiche. Il ministro elvetico degli esteri ha menzionato in particolare anche i giovani, che dovrebbero essere coinvolti nelle riflessioni sugli obiettivi a lungo termine.

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SDA-ATS