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Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, nella sua veste di presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha dichiarato oggi ai ministri degli esteri dell'Unione europea riuniti a Bruxelles che intende nominare un moderatore per il dialogo nazionale in Ucraina. Fondamentali sono quattro punti del suo piano d'azione, esposto il 7 maggio al presidente russo Vladimir Putin: la fine delle violenze, il disarmo, il dialogo e le elezioni presidenziali in programma il 25 maggio.

Il mandato di moderatore dell'OSCE dovrebbe essere affidato all'ex diplomatico tedesco Wolfgang Ischinger. Il governo ucraino ha già accolto la proposta, ha spiegato Burkhalter. Ischinger dovrebbe partecipare a tavole rotonde con esponenti di alto rango per raggiungere una soluzione della crisi.

Il presidente della Confederazione ha sottolineato che "bisogna avere un dialogo con tutte le parti coinvolte. Il dialogo tra UE e Russia e quello tra Stati Uniti e Russia sono molto importanti, ma anche quello inter-ucraino".

L'OSCE farà tutto il possibile perché le elezioni del 25 maggio possano svolgersi senza problemi. Interrogato in merito al referendum condotto ieri nell'Ucraina dell'est, Burkhalter l'ha definito non conforme alla costituzione e ha indicato che per certe cerchia esso rappresenta certamente una "provocazione".

Quanto alle accuse provenienti dall'Ucraina, secondo cui la Svizzera sarebbe troppo benevola nei confronti della Russia, egli ha risposto chiaramente che "continuiamo a impegnarci a favore del dialogo, e ciò con tutti i partner".

SDA-ATS