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Ucraina: difesa, Timoshenko inizia sciopero della fame

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2012 - 13:42
(Keystone-ATS)

La leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Kharkiv, dove è detenuta. Lo ha annunciato il suo avvocato, Serghei Vlasenko.

"Iulia Timoshenko ha dichiarato lo sciopero della fame" il 20 di aprile, ha detto Serghei Vlasenko, deputato e avvocato dell'ex premier, uscendo dal carcere.

Secondo il legale, inoltre, la Timoshenko avrebbe le braccia piene di "lividi ed enormi ematomi" dopo che nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 è stata ricoverata con la forza all'ospedale delle Ferrovie di Kharkiv.

Il procuratore della regione di Kharkiv, Ghennadi Tiurin, ha ammesso che la Timoshenko è stata prelevata dal carcere e ricoverata in ospedale con la forza, sottolineando però che quanto avvenuto sarebbe perfettamete legale.

Nella notte tra il 20 e il 21 aprile, "una persona - spiega il procuratore - ha preso le sue cose, lei si è vestita e dopo si è sdraiata sul letto e ha detto 'Non andrò da nessuna parte'. Secondo il codice di procedura penale, il servizio penitenziario ha il diritto di usare la forza - prosegue Tiurin -. Così l'abbiamo presa, caricata in macchina e portata in ospedale".

Una volta arrivata all'ospedale delle Ferrovie di Kharkiv, la Timoshenko, che soffre di ernia al disco da diversi mesi, ha però rifiutato le cure perché non aveva fiducia nei medici scelti dal ministero della Salute, e così domenica scorsa è stata riportata in cella.

La procura generale ha dato alla Timoshenko il permesso di farsi curare fuori dal carcere solo a inizio aprile, dopo un tira e molla durato mesi, obbedendo, di fatto, alla richiesta avanzata il 16 marzo scorso dalla Corte europea dei diritti umani.

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