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Un proiettile d'artiglieria lanciato dall'Ucraina ha colpito due case in Russia, nella regione di Rostov, causando un morto e due feriti gravi. Mosca ha avvertito Kiev su possibili "conseguenze irreversibili" e ha descritto l'accaduto come "una aggressione" da parte dell'Ucraina. Quest'ultima ha negato di aver lanciato una granata sul territorio della Federazione russa.

Il colpo è caduto a Donetsk, una città frontaliera russa che porta lo stesso nome di quella in Ucraina orientale. "In Russia consideriamo questa provocazione come un atto di aggressione supplementare dell'Ucraina", ha indicato il ministero russo degli Affari Esteri. "Questo evento riflette un'escalation estremamente pericolosa della tensione al confine tra la Russia e l'Ucraina e può avere conseguenze irreversibili, di cui l'Ucraina subirà le conseguenze". Il ministero degli Esteri russo ha anche convocato l'incaricato d'affari ucraino, a cui è stata espressa la risoluta protesta di Mosca.

A Kiev un portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa, Andrii Lysenko, ha negato che l'Ucraina abbia sparato il colpo d'artiglieria in questione: "Non c'è alcun dubbio. Le forze ucraine non hanno effettuato alcun lancio sul territorio della Federazione russa. Noi non abbiamo sparato".

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SDA-ATS