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La sede del partito comunista a Kiev è stata distrutta nella notte da un incendio di probabile natura dolosa, come confermerebbero le taniche di benzina ritrovate all'interno e gli evidenti segni di scasso. Lo riferiscono i media ucraini e russi. I comunisti hanno tenuto una linea ostile alla rivolta filo occidentale del Maidan.

Il quartier generale dei comunisti ucraini era stato restituito al partito solo recentemente, dopo essere stato occupato dagli attivisti del Maidan in febbraio, quando era stata oggetto di un attentato incendiario anche l'abitazione del leader comunista Petro Simonenko.

L'altro ieri in parlamento era scoppiata una rissa tra i deputati comunisti e quelli del partito nazionalista 'Svoboda' durante un intervento in aula di Simonenko, che aveva accusato i nazionalisti di essere responsabili della crisi in atto nel Sud-Est del Paese

SDA-ATS