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Migliaia di persone innocenti potrebbero morire a causa di un ulteriore escalation del conflitto ucraino: è il timore espresso dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI), che paventa anche un'ondata di attentati in Europa. In un un'intervista odierna rilasciata al "Blick" online il senatore ticinese invita comunque la Svizzera a non partecipare a sanzioni contro la Russia.

Interrogato dal quotidiano svizzerotedesco sulla situazione nell'est dell'Ucraina e sui rimproveri indirizzati a Vladimir Putin, Lombardi, copresidente del gruppo parlamentare Svizzera-Russia e del Gruppo di amicizia Svizzera-Ucraina, mette in guardia dal dare la colpa a una sola parte.

"Mosca e Kiev sono entrambe responsabili dell'escalation. Il tragico abbattimento del volo MH17 deve smuovere la comunità internazionale di modo che si possano riunire le forze e spingere le parti alla ragione. Altrimenti ci sarà un'ulteriore escalation, dove potrebbero morire altre migliaia di innocenti, magari attraverso attentati non solo nell'est dell'Ucraina, ma anche a Mosca, Kiev e in altri Stati europei", spiega Lombardi.

Per quanto riguarda il ruolo della Confederazione, l'importante è che non venga percepita dalla Russia come un nemico. "Un ulteriore contributo della Svizzera alle sanzioni contro la Russia potrebbe far perdere al nostro Paese l'ultima possibilità di operare nel conflitto come mediatore credibile", ammonisce il consigliere agli Stati. Grazie alla presidenza dell'OSCE il consigliere federale Didier Burkhalter e la Confederazione hanno un'enorme chance, continua. "Dobbiamo sfruttare questa opportunità e giocare ancora un ruolo di mediatore attivo", conclude.

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SDA-ATS