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Palazzine di Avdiivka fotografate lo scorso settembre.

KEYSTONE/MANUEL LOPEZ

(sda-ats)

A causa degli intensi combattimenti degli ultimi due giorni presso la città di Avdiivka, nella regione di Donetsk in Ucraina, oltre 17'000 persone, compresi 2500 bambini, stanno affrontando temperature rigide senza riscaldamento, elettricità o acqua.

Sei scuole e quattro asili sono stati chiusi nella zona a causa delle violenze, interrompendo temporaneamente l'istruzione ed esponendo i bambini ad ulteriore stress. È quanto denuncia il Fondo internazionale d'emergenza delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef).

Il 29 e il 30 gennaio, rende noto l'agenzia dell'Onu, ad Avdiivka le infrastrutture elettriche e idriche sono state fortemente danneggiate. Le conseguenti interruzioni di corrente hanno compromesso la rete idrica che attingeva acqua da un serbatoio di riserva utile per la città e per il sistema di riscaldamento. Con il crollo delle temperature fino a -17 gradi, la situazione può avere conseguenze catastrofiche per gli abitanti.

"Non sono a rischio solo le vite di migliaia di bambini ad Avdiivka e in tutte le zone in conflitto - afferma Giovanna Barberis, rappresentante Unicef in Ucraina - ma, a peggiorare le cose, mentre stiamo parlando, la mancanza di acqua e di elettricità rende le case sempre più fredde e le condizioni di salute peggiorano. L'Unicef e i suoi partner chiedono un accesso sicuro per riparare il prima possibile le infrastrutture elettriche e idriche danneggiate".

Dopo che, il 29 gennaio, è stata tagliata la fornitura di energia elettrica alla stazione di filtraggio dell'acqua di Donetsk, le scorte di oro blu per le altre città e villaggi nella regione di Donetsk si sono interrotte. L'acqua è razionata e c'è la possibilità che l'approvvigionamento idrico domestico si possa interrompere del tutto, avverte l'Unicef.

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SDA-ATS