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"La Russia dovrebbe smettere di essere parte del problema in Ucraina e dovrebbe invece cominciare ad essere parte della soluzione". È l'invito lanciato dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, all'arrivo al Consiglio dei ministri della Difesa a Lussemburgo. Rasmussen ha anche ribadito la "forte preoccupazione" dell'Alleanza ed è tornato a ripetere che le foto satellitari sulle truppe russe ai confini con l'Ucraina diffuse dal Comando Supremo sono "credibili".

"Sono molto preoccupato per gli ultimi sviluppi in Ucraina, per il proseguimento delle violenze compiute da piccoli gruppi separatisti e per le pressione militare della Russia alla frontiera ucraina" ha detto Rasmussen, aggiungendo il suo "appello" a Mosca perché "faccia abbassare la pressione, ritiri le sue truppe alle frontiere affinché finisca la destabilizzazione dell'Ucraina" e perché la Russia "dimostri che non sostiene le azioni violente dei separatisti pro-russi".

Il segretario generale della Nato ha poi escluso la possibilità di intervento militare in Ucraina. "Non discutiamo di opzioni militari in Ucraina. Noi continuiamo a pensare che ci sia bisogno di una soluzione politica e sul piano militare il nostro principale compito in questo momento è quello di rafforzare la difesa dei nostri alleati. Ed è quello che stiamo facendo", ha detto Rasmussen.

SDA-ATS