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Il presidente americano Barack Obama accusa la Russia di non rispettare l'accordo raggiunto a Ginevra sulla crisi in Ucraina. "Non pensiamo che la soluzione militare sia la risposta giusta e continuiamo a lavorare alla soluzione diplomatica", ha detto Obama, dicendosi pronto ad "ulteriori sanzioni" alla Russia che colpiscano l'economia.

"Finora non abbiamo visto la Russia rispettare lo spirito dell'accordo di Ginevra", ha detto Obama, osservando che milizie e uomini armati continuano a occupare edifici e a molestare le persone in disaccordo. Kiev, secondo Obama, ha offerto riforme costituzionali coerenti con quanto concordato a Ginevra, ma se la Russia continua sul percorso intrapreso "ci saranno ulteriori sanzioni. Quello che abbiamo voluto fare è mettere in chiaro cosa rappresentiamo e in cosa crediamo, e che siamo disposti ad agire in nome di quei valori".

"Ci siamo sempre preparati alla possibilità che in realtà Ginevra non avrebbe espresso le sue promesse. Ci siamo preparati alla prospettiva che stiamo andando verso ulteriori sanzioni".

Poi, il fatto "che io non le abbia annunciate non significa che non siano state preparate. È importante sottolineare che in questo processo il nostro obiettivo è stato di cambiare i calcoli di 'Mr Putin'". Le sanzioni fanno male alla Russia e a chiunque altro, ma "sono destabilizzanti anche per l'economia globale". Tuttavia, altre misure potrebbero non cambiare i piani di Putin, secondo il presidente americano: "Ecco perché ci deve essere un grande lavoro diplomatico in ogni fase del processo", dato che c'è anche l'ipotesi che la Russia inverta la rotta.

Questo può accadere solo "affermando chiaramente di credere in quello che è stato detto a Ginevra, invitando coloro che hanno occupato gli edifici in Ucraina a liberarli" e sostenendo le elezioni per decidere il futuro del Paese. "Penso che stiano per farlo? Finora le prove non mi danno grande fiducia", ha insistito Obama. È questione "di giorni e non settimane", poi "ci saranno altre conseguenze sui russi".

SDA-ATS