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L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha annunciato di aver perso i contatti con un suo secondo team di osservatori nella zona di Donetsk (Ucraina orientale russofona), teatro di un'offensiva militare di Kiev contro i ribelli secessionisti. Di una prima unità si sono perse le tracce da lunedì sera.

Il team Osce di cui si sono perse le tracce oggi "è al sicuro a Donetsk", ha riferito in seguito la Bbc, citando fonti dell'organizzazione. "Le fonti però non precisano dove si trovino gli osservatori se sia loro permesso di lasciare la città".

Secondo un comunicato diffuso a Vienna dall'Osce, i contatti con il team della cosiddetta Missione speciale di sorveglianza - di cui secondo alcune fonti faceva parte un'italiana - erano stati persi intorno a mezzogiorno di oggi. L'equipe in quel momento - si legge nel comunicato - si trovava "a ovest di Donetsk, in viaggio verso Dnipropetrovsk".

Ne facevano parte anche due bulgari, un austriaco, un finlandese, un norvegese, un olandese, un polacco, un russo, uno slovacco e uno statunitense. Due giorni prima erano stati invece persi i contatti con un'unità di quattro osservatori della stessa Osce basati a Donetsk: di nazionalità danese, estone, svizzera e turca.

Ribelli Donetsk, Osce non in nostre basi

"Non sappiamo nulla di questa vicenda, e a quanto ci risulta non ci sono osservatori nelle nostre basi. Cerchiamo di capire cosa è successo", ha dichiarato in serata all'agenzia stampa italiana ANSA una fonte qualificata del governo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.

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SDA-ATS