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Ucraina: pellegrini ebrei ortodossi "occupano" frontiera

Centinaia di ebrei hassidici hanno cercato di recarsi in pellegrinaggio a Uman (Ucraina) per visitare la tomba del rabbino Nahman (foto), ma sono rimasti bloccati al confine tra Ucraina e Bielorussia per il divieto d'ingresso deciso da Kiev a causa del coronavirus. KEYSTONE/AP/ODED BALILTY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2020 - 19:21
(Keystone-ATS)

Centinaia di ebrei hassidici hanno cercato di recarsi in pellegrinaggio a Uman (Ucraina) ma sono rimasti bloccati al confine a causa del divieto d'ingresso deciso da Kiev a causa del coronavirus. Lo riportano diversi media in lingua russa, tra cui BBC Russia.

Decine di migliaia di ebrei hassidici - ovvero seguaci dell'hassidismo - si recano ogni capodanno ebraico nella città di Uman, nell'Ucraina centrale, per visitare la tomba del rabbino Nahman, il fondatore del movimento hassidico di Breslov. Quest'anno il Capodanno ebraico si celebra il 18-20 settembre.

Il mese scorso i governi di Ucraina e Israele hanno invitato gli ebrei ortodossi hassidici a non recarsi a Uman, città di 80.000 persone, temendo un picco di infezioni da coronavirus. Kiev ha infatti vietato agli stranieri di entrare nel Paese fino a fine settembre per prevenire un nuovo picco nei contagi.

I pellegrini ortodossi, di cittadinanza israeliana, evidentemente hanno pensato che questo non rappresentasse per loro un ostacolo e così sono sbarcati a Minsk, in Bielorussia, e poi si sono messi in marcia per varcare frontiera via terra. Dove sono stati bloccati dalle guardie di frontiera ucraina.

Ora si trovano nella zona neutrale e, stando a BBC Russia, hanno bloccato il movimento di cose e persone sull'autostrada. La Croce Rossa ha fornito assistenza ai pellegrini, che si rifiutano di tornare in Bielorussia, e il ministero dell'Interno ucraino ha rinforzato il contingente di agenti.

Per le trattative è arrivato personalmente nella zona neutrale il capo del servizio di frontiera, Sergei Deineko. "Non so chi vi ha promesso che cosa, ma c'è un decreto del Consiglio dei ministri che vieta chiaramente l'ingresso di cittadini stranieri nel territorio dell'Ucraina: ogni Stato ha le proprie leggi e il dovere di ogni cittadino è di rispettare queste leggi", ha detto Deineko ai pellegrini.

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