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Il presidente ucraino Petro Poroshenko (foto d'archivio)

KEYSTONE/FR103966 AP/JASON DECROW

(sda-ats)

Il parlamento ucraino ha approvato in prima lettura il disegno di legge avanzato dal presidente Petro Poroshenko per ripristinare la sovranità dell'Ucraina sui territori separatisti di Donetsk e Luhansk oggi non controllati da Kiev.

A favore hanno votato 233 deputati: maggioranza risicata, dunque, visto che il minimo era 226. La votazione ieri è stata interrotta in seguito a tafferugli nel Parlamento - a causa di un passaggio che menzionava gli accordi di Minsk - mentre oggi è stato lanciato un fumogeno. Il disegno di legge è passato solo quando il riferimento agli accordi di Minsk come base per la soluzione della crisi è stato eliminato.

Il disegno di legge punta ad assegnare la gestione delle operazioni nel Donbass a uno Stato Maggiore creato ad hoc mentre oggi la responsabilità è in capo ai servizi di sicurezza (SBU). Il passaggio non è solo tecnico perché, di fatto, l'operazione, da antiterroristica, passerebbe in mano ai militari e dunque aprirebbe a un maggior coinvolgimento dell'esercito. La Russia viene poi definita apertamente "Paese aggressore". Così i media ucraini.

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SDA-ATS