Igor Druz, un consigliere del comandante dei miliziani separatisti dell'Ucraina orientale, Igor Strelkov, ha ammesso in un'intervista alla Bbc che i filorussi "hanno portato a termine delle esecuzioni sparando per evitare il caos". Secondo Druz, anche per questo motivo i miliziani che hanno abbandonato la roccaforte di Sloviansk (riconquistata dalle truppe di Kiev) "sono altamente disciplinati".

Intanto l'amministrazione comunale di Lugansk - in mano ai separatisti - sostiene che la città si trova "sull'orlo di una catastrofe umanitaria". "Quello che succede adesso a Lugansk - sostiene il comune - è una vera guerra che ha già tolto la vita a più di 100 pacifici cittadini".

Sul fronte politico, la Russia si è scagliata contro l'Unione europea accusandola di aver tolto le restrizioni sulle esportazioni di armi all'Ucraina applicando così un doppio standard e denunciando che queste armi "potrebbero essere usate per la repressione interna".

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