Stretta di mano tra il presidente russo Putin e il leader ucraino Poroshenko durante la cerimonia della foto di gruppo al palazzo dell'indipendenza di Minsk per il vertice tra Unione doganale (Russia-Bielorussia-Kazakhstan), Ue e Ucraina. Lo riferisce Ria Novosti. È questo il secondo contatto tra i due leader dopo quello del 6 giugno in Normandia per i 70 anni dello sbarco degli alleati.

In agenda del summit vi sono la crisi ucraina, la sicurezza energetica e gli effetti dell'accordo di associazione tra Kiev e Bruxelles.

"La Russia ha sempre rispettato e rispetta la scelta fatta da altri Paesi, ma non a danno e a spese degli interessi di altri Paesi": lo ha detto il leader del Cremlino parlando al vertice.

Putin si è detto convinto che la crisi ucraina "non può essere risolta attraverso l'ulteriore escalation dello scenario di forza, senza prendere in considerazione gli interessi sostanziali delle regioni sudorientali del Paese e senza un dialogo di pace con i loro rappresentanti.

POROSHENKO

, BASTA SPARGIMENTO SANGUE

Un compromesso per porre fine allo spargimento di sangue in Ucraina che comprenda gli interessi della popolazione nell'est del Paese. È quello che ha annunciato di volere trovare il presidente ucraino Petro Poroshenko. "L'obiettivo della mia visita a Minsk - ha detto in apertura dei colloqui nella capitale bielorussia - è fermare lo spargimento di sangue ed iniziare la ricerca di un compromesso politico".

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