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Ucraina: Timoshenko, marito chiede aiuto a leader mondiali

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 aprile 2012 - 18:00
(Keystone-ATS)

Dopo l'inatteso ricovero in ospedale in piena notte della moglie, Iulia Timoshenko, il marito Oleksandr chiede ai leader mondiali di salvare l'eroina della Rivoluzione arancione "dall'eliminazione fisica", e lo fa con un comunicato pubblicato sul sito internet del partito "Patria".

"Il trasferimento forzato di Iulia Timoshenko all'ospedale Ukrzaliznytsia - sostiene l'uomo - tocca l'apice di cinismo e umiliazione. Il governo - prosegue - sta agendo in una maniera che è anche peggiore delle più crudeli repressioni dell'epoca staliniana, quando le persone venivano prese con la forza di notte e portate chissà dove su delle barelle".

Oleksandr Timoshenko chiede quindi di "proteggere" la moglie "dalla eliminazione fisica" al presidente americano Barack Obama, al presidente russo eletto Vladimir Putin, alla cancelliera tedesca Angela Merkel, al presidente del parlamento europeo Martin Schulz e al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

La Timoshenko, che soffre di ernia al disco da diversi mesi, è stata portata dal carcere all'ospedale delle Ferrovie di Kharkiv nella notte tra venerdì e sabato scorsi, ma si è rifiutata di farsi curare. Secondo la sua portavoce, sarebbe stata trasferita "con la forza" e "contro la sua volontà". Ieri, visto che continuava a rifiutare le cure, l'ex premier è stata riportata in cella.

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