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Gli Usa impongono oggi "nuove sanzioni mirate" a diverse personalità e aziende russe e restrizioni ad alcune esportazioni Usa in Russia. Lo rende noto la Casa Bianca, precisando che le sanzioni prendono di mira anche sette funzionari del governo russo, tra cui due consiglieri del presidente Putin. Immediate le reazioni da parte di Mosca.

Le nuove sanzioni colpiscono anche l'amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin. Le altre sei persone sanzionate sono: Oleg Belavencev, Serghiei Shemezov, il vicepremier Dmitri Kozak, Ievghieni Murov, Aleksiei Pushkov e Viaceslav Volodin.

Alle personalità soggette a sanzioni, precisa una nota della Casa Bianca, verranno congelati i beni e verrà negata la possibilità di avere un visto per gli Stati Uniti.

La misura riguarda anche 17 aziende collegate alla cerchia ristretta del presidente Vladimir Putin, che saranno soggette al congelamento dei beni. Il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del commercio hanno inoltre preso misure per negare la licenza di esportazione di alta tecnologia "che possa contribuire alle capacità militari russe" e revocheranno quelle dello stesso genere già concesse.

"La comunità internazionale è unita nell'affermare che la Russia deve cessare il suo intervento illegale e le sue azioni provocatorie in Ucraina", si legge ancora nella nota, in cui si afferma inoltre che "gli Stati Uniti, lavorando strettamente con i loro partner, sono pronti ad imporre maggiori costi alla Russia, se la leadership russa continuerà con le sue provocazioni".

Le sanzioni Usa contro la Russia non resteranno senza risposta, ci sono gli spazi per farlo: lo ha detto il viceministro degli esteri russo Serghiei Riabkov sostenendo che gli Usa hanno perso il senso della realtà e che la dichiarazione del portavoce della Casa Bianca Jay Carney è ripugnante. Lo riferiscono le agenzie russe.

Intanto fonti europee riferiscono che gli ambasciatori dei 28 governi della Ue hanno dato il via libera alla 'fase due bis' delle sanzioni contro la Russia: il congelamento dei beni ed il divieto di viaggio sarà esteso ad altre 16 persone "responsabili di azioni contro l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina", viene precisato .

Un primo elenco di 21 persone (13 russi e 8 crimeani) era stato diffuso il 17 marzo. La nuova lista dovrebbe essere pubblicata domani sulla Gazzetta Ufficiale Ue.

SDA-ATS