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MOSCA - Sono iniziati a Cernobyl, in Ucraina, i lavori per un nuovo sarcofago da sostituire al vecchio sopra ai resti del reattore n.4 esploso in Ucraina nel 1986, con una enorme dispersione di sostanze fortemente radioattive.
Gli ingegneri francesi della società Novarka, che tre anni fa ha vinto la gara, ieri hanno fatto installare i primi 12 pali sulle fondamenta ormai ricche di crepe del sito, scrive il giornale russo Komsomolskaia Pravda. Il costo dell'intero progetto ammonta a oltre un miliardo di euro. Il nuovo sarcofago, la cui superficie coprirà 39 mila metri quadri, dovrebbe venire finito in cinque anni. Verrà montato a circa 180 metri di distanza dal vecchio sito, per ridurre i livelli di radiazione per gli operai, e verrà poi spostato su dei binari fino ai pali che circondano il reattore.
La centrale nucleare di Cernobyl contava ai tempi dell'Urss quattro reattori. Quando esplose il quarto, il 26 aprile del 1986, l'allora leader sovietico Mikhail Gorbaciov tentò all'inizio di tenere segreto l'incidente: ma le scorie radioattive si propagarono in tutto il continente, e Mosca dovette riconoscere la verità. Delle decine di migliaia di uomini e donne dell'Unione sovietica chiamati nella centrale a ripulire le scorie, un numero altissimo è morto precocemente. La zona di Cernobyl è in teoria chiusa al pubblico, ma alcuni vecchi sono rimasti: sorprendentemente, gli anziani hanno avuto meno perdite legate alla radioattività, e soprattutto gli animali sono riusciti ad adattarsi al nuovo, letale ambiente.

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SDA-ATS