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Il presidente dell'UDC Albert Roesti (foto d'archivio).

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il gruppo alle Camere dell'UDC, riunito oggi a Berna, ha deciso all'unanimità di chiedere con un'interpellanza un dibattito parlamentare urgente sull'introduzione di un referendum finanziario facoltativo.

In tal modo - sottolinea una nota - il popolo può avere l'ultima parola in merito a decisioni quali il finanziamento che concerne gli 1,3 miliardi di franchi da destinare alle misure di coesione dell'UE, i Giochi olimpici e l'acquisto dei nuovi aerei da combattimento. Il gruppo UDC alle Camere ricorda di aver già chiesto tale ampliamento dei diritti popolari nel 2003 e di nuovo nel giugno scorso.

Secondo la nota, il cosiddetto miliardo di coesione è un regalo fatto da Berna a Bruxelles senza contropartita, e l'UDC intende combatterlo in parlamento. Il soldi della Confederazione sono soldi dei contribuenti, ricorda il partito democentrista, il quale spera di "trovare alleati che siano solidali con la democrazia diretta".

D'altro canto il gruppo UDC chiede con un'iniziativa parlamentare, che nel codice penale venga esplicitamente menzionato che la nuova legislazione per l'espulsione dei criminali stranieri sia valida anche per i cittadini dell'UE. Ciò a seguito della decisione dell'agosto scorso del Tribunale cantonale zurighese, il quale ha stabilito che un tedesco di 27 anni non dovrà lasciare la Svizzera, pur essendo stato condannato per aggressione. La Corte ha concluso che nel caso di questo giovane - figlio di cittadini tedeschi che risiedono in Svizzera - prevalgono i diritti sanciti dall'accordo sulla libera circolazione.

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SDA-ATS