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Adrian Amstutz

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Nell'attesa di votare il lancio di un'iniziativa contro la libera circolazione della persone, diversi esponenti di punta dell'UDC riuniti a Lausen (BL) per l'assemblea dei delegati hanno criticato la forte immigrazione che interessa la Svizzera in questo momento.

Il consigliere nazionale e presidente del gruppo democentrista alle Camere federali, Adrian Amstutz (BE), ha dichiarato che le 800 mila persone immigrate in Svizzera negli ultimi dieci anni hanno causato un incremento degli investimenti e dei costi. Per dare un tetto a tutte queste persone sono necessari 348'000 alloggi.

A suo dire, i costi generati da questa "immigrazione di massa" sono superiori ai benefici. Gli affitti non fanno che crescere, come anche i premi di cassa malattia, mentre strade e treni sono strapieni.

Il consigliere nazionale ticinese Marco Chiesa ha dichiarato che la libera circolazione ha provocato sul mercato del lavoro del suo Cantone dumping sociale e salariale. La forza lavoro indigena viene sostituita da lavoratori stranieri.

Lo stratega del partito, l'ex consigliere federale Christoph Blocher, ha criticato i falsi pronostici sull'immigrazione. Il problema, a suo dire, è che ai politici manca la statura per ammettere questo errore.

Per l'imprenditore zurighese, la Svizzera deve rimanere indipendente e curare le proprie relazioni di amicizia con tutti gli Stati. La Svizzera non può incatenarsi all'Ue, permettendo a quest'ultima di prendere decisioni al posto nostro.

Il presidente del partito, il consigliere nazionale Albert Rösti (BE), ha criticato dal canto suo la volontà della Confederazione di concedere un ulteriore miliardo di coesione agli stati Ue dell'Europa centrale e dell'Est, malgrado Bruxelles abbia detto no a negoziati per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa adottata dal popolo nel 2014.

Rösti se l'è anche presa con la legge di applicazione adottata dal Parlamento della suddetta iniziativa. La nostra iniziativa, ha sostenuto, è stata trasformata in un ufficio di collocamento per immigrati. Molti politici sono dell'opinione, secondo il Bernese, che in Svizzera c'è posto a sufficienza per molti immigrati e richiedenti asilo.

Per Rösti l'immigrazione deve rimanere sotto il controllo della sola Svizzera. Per questo l'accordo sulla libera circolazione con Bruxelles va abolito.

SDA-ATS