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La riorganizzazione della direzione dell'UDC ha le prime conseguenze. La presidente della sezione femminile Judith Uebersax lascia il partito con effetto immediato dopo essere stata scartata dalla sua altra funzione, quella di vicepresidente del partito nazionale.

Judith Uebersax ha detto oggi all'ats di aver appreso dai media la decisione di esonerarla dalla carica, come riportato ieri dal quotidiano Tages-Anzeiger. La direzione del partito non l'ha informata che in futuro non sarebbe più stata vicepresidente.

Si è detta delusa dal modo in cui è stata messa in disparte dopo tanti anni di impegno politico. Era presidente della sezione cantonale di Svitto e anche di quella femminile a livello nazionale. In quest'ultimo ambito in gennaio aveva proposto di abolire la sezione delle donne per la mancanza di sufficiente interesse e attività.

L'UDC ha presentato mercoledì la nuova struttura dirigente, che, dopo consultazione con le sezioni cantonali, sarà sottoposta all'approvazione dell'assemblea dei delegati il prossimo 23 aprile a Langnethal (BE). In futuro al posto degli attuali sette vicepresidenti ce ne saranno tre: il consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger (che ha già questo incarico), il consigliere nazionale di Zugo Thomas Aeschi e la collega ginevrina Céline Amaudruz. Il presidente uscente Toni Brunner dovrebbe essere sostituito dal consigliere nazionale bernese Albert Rösti.

Oltre alla Uebersax, saranno fuori dalla vicepresidenza anche i consiglieri nazionali Luzi Stamm (AG) e Claude-Alain Voiblet (VD). Christoph Blocher diventerà responsabile della strategia.

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SDA-ATS