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L'UDC punterebbe a mettere le mani sul Dipartimento federale delle finanze con Ueli Maurer dopo il ritiro di Eveline Widmer-Schlumpf: è quanto riportano le ultime voci di stampa in vista del rinnovo del Consiglio federale in programma il 9 dicembre.

Il presidente del PS svizzero Christian Levrat ha già manifestato la sua opposizione. Lo stesso Maurer si sarebbe già espresso all'interno del Dipartimento della difesa nel senso indicato, sostiene oggi il domenicale "Schweiz am Sonntag" sulla base di sue "ricerche presso l'UDC".

La "SonntagsZeitung" cita il presidente dell'Unione democratica di centro Toni Brunner, secondo il quale "nel caso di un cambio di dipartimento le Finanze stanno per noi in prima linea".

Ma l'idea di vedere Maurer al posto di Eveline Widmer-Schlumpf non piace al presidente socialista Christian Levrat, aggiunge il domenicale. La sua motivazione, espressa anche sulle onde della radio svizzerotedesca SRF: Maurer gestisce tanto male l'esercito che non gli si può lasciare questo dipartimento così importante per tutti gli ambiti politici, in particolare per le assicurazioni sociali.

Per impedirlo Levrat sarebbe propenso a mandare in lizza Alain Berset o Simonetta Sommaruga: "Non escludo un cambio da parte di un consigliere federale socialista, perché l'idea che Ueli Maurer diventi ministro delle finanze mi fa paura", ha affermato Levrat citato dalla "SonntagsZeitung", aggiungendo però ai microfoni della SRF di non voler fare alcuna pressione sugli attuali titolari dei dipartimenti dell'Interno e di Giustizia e Polizia, che pure si occupano di questioni molto importanti.

Un socialista alle Finanze non è certo auspicato dai partiti borghesi. Si tratta "indiscutibilmente un dipartimento molto importante, se non il più importante", afferma il "senatore" ticinese del PPD Filippo Lombardi intervistato dalla "Schweiz am Sonntag", perché "pilota e controlla il bilancio finanziario della Svizzera".

Lombardi rammenta che nella prossima legislatura saranno sul tappeto questioni "estremamente importanti" come la riforma III dell'imposizione delle imprese e "gli esercizi di risparmio che ne risulteranno", ragione per cui si aspetta che sia "un rappresentante della politica borghese" a dirigere il Dipartimento delle finanze.

Così la pensa - citato dallo stesso domenicale - anche il consigliere nazionale UDC di Zugo Thomas Aeschi, specialista economico e finanziario del partito, per il quale "un nuovo Otto Stich (ministro delle finanze socialista dal 1984 al 1995, ndr) non è in vista".

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SDA-ATS