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Scongiurato lo shutdown per l'Europa: la Commissione bilancio del Parlamento Ue ha approvato questo pomeriggio a Strasburgo il bilancio rettificato per il 2013 con l'aggiunta di 2,7 miliardi di euro che vanno a compensare i mancati introiti derivati dalla riduzione delle entrate doganali.

"Abbiamo salvato l'Europa", ha affermato subito dopo il voto l'eurodeputato italiano del Pdl Giovanni La Via, titolare del rapporto sul bilancio 2013, "anche se solo due gruppi, popolari e socialisti hanno votato a favore".

La palla passa ora alla plenaria che giovedì sarà chiamata ad approvare questa modifica del bilancio comunitario 2013. Dovrebbe così definitivamente rientrare l'allarme lanciato dal presidente della Commissione Ue José Maria Durao Barroso lunedì mattina chiamando al telefono l'omologo del Parlamento Martin Schulz.

"Sono dei problemi mai rilevati prima", ha detto alla Commissione parlamentare il commissario Ue al budget Yanusz Lewandowski, "non credo che con questo (con i 2,7 miliardi, ndr) riusciremo a pagare tutto, ma potremmo non chiudere, è una soluzione di ripiego, pragmatica e non completa, ma vi invito a seguirla".

Una richiesta di SOS che però non è piaciuta al presidente della Commissione bilancio del Parlamento Alain Lamassoure. "Già a giugno - ha detto Lamassoure aprendo la riunione - era chiaro che ci volevano 2,7 miliardi in più", vista la caduta degli introiti doganali, "ma al trilogo (riunione tra Parlamento, Commissione e Consiglio, ndr) della settimana scorsa nessuno ha sollevato il rischio di arrestare l'attività della Commissione, è incredibile".

Pur con l'approvazione ormai quasi scontata della rettifica, continua comunque il braccio di ferro tra Parlamento e Consiglio visto che Strasburgo spinge anche per l'approvazione, quanto prima, degli altri 3,9 miliardi di euro di correzione per il pagamento dei fondi ed i 400 milioni previsti per le inondazioni in centro Europa. Prima il pacchetto delle rettifiche era tutto unito. Ora, dopo l'allarme della Commissione, è stato suddiviso in più parti. Su questo punto stamane, intervenendo nella plenaria, il viceministro delle finanze lituano Algimantas Rimkunas ha voluto, a nome della presidenza di turno, rassicurare gli eurodeputati su un'approvazione da parte del Consiglio delle altre rettifiche entro fine mese.

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SDA-ATS