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Ue: bilancio 2014-20; Van Rompuy, accordo possibile

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2012 - 15:28
(Keystone-ATS)

La proposta di Herman Van Rompuy per il bilancio 2014-2020 dell'Unione europea, su cui venerdì è fallito il vertice, rappresenta "una riduzione del 2% in termini reali" rispetto al budget 2007-2013. "Non è escluso" che possano crescere risorse per fondi di coesione e agricoltura che rappresentano "il 71% del bilancio", ma parlando davanti i capigruppo del Parlamento Ue lo stesso Van Rompuy ha affermato di "rifiutare l'improvvisazione" e si è detto "convinto che è possibile" un accordo ai primi del 2013.

Il presidente permanente del Consiglio Ue ha aggiunto che "quella sul bilancio pluriennale dell'Unione europea non deve essere caratterizzata come una guerra tra ricchi e poveri e tra Nord e Sud", aggiungendo che la sua proposta comprende "una riforma dell'Iva come risorsa propria dell'Unione" e "l'integrazione" della Tobin Tax. Inoltre ha affermato che essa "porterà più trasparenza e correttezza nel sistema degli sconti" ai contributi nazionali.

Van Rompuy ha peraltro difeso davanti ai capigruppo del Parlamento europeo la sua proposta di bilancio pluriennale 2014-2020, basata su 80 miliardi in meno rispetto a quanto prospettato dalla Commissione europea. "I tempi richiedono di lavorare su un bilancio di moderazione" ha detto, affermando che in ogni caso il bilancio europeo pari all'1% del Pil continentale "è troppo piccolo per fare politiche anti-cicliche".

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