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Ue: multe senza frontiere, riscossione più facile nei 27

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2011 - 17:33
(Keystone-ATS)

Giro di vite contro le infrazioni stradali commesse da un cittadino dell'Ue in un altro paese dell'Unione. Il Parlamento europeo ha definitivamente approvato oggi il meccanismo che permetterà di riscuotere, grazie ad un coordinamento tra gli Stati, le multe legate ad alcune particolari violazioni del codice stradale, quelle più sensibili per la sicurezza.

L'eccesso di velocità, la guida sotto l'effetto di alcol, il mancato rispetto dei semafori rossi e dell'uso delle cinture sono la causa del 75% degli incidenti mortali nella Ue. Oltre a queste quattro infrazioni, saranno esigibili anche le multe per mancato uso del casco, utilizzo del telefono alla guida, utilizzo delle corsie riservate e guida sotto l'effetto di droghe.

"Sappiamo - ha commentato il commissario ai trasporti Siim Kallas - che gli automobilisti stranieri commettono il triplo delle infrazioni rispetto ai residenti. Queste nuove regole avranno un potente effetto e faranno cambiare le abitudini" perché la multa arriverà con certezza a destinazione.

Entro due anni tutti i paesi della Ue dovranno aver recepito il testo, che dovrebbe quindi entrare in vigore per l'estate 2013. Regno unito, Danimarca e Irlanda hanno chiesto ed ottenuto un'esenzione.

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