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Un inasprimento delle sanzioni alla Russia, con misure più dure e concrete, ed un appello per una tregua a Gaza: sebbene il dibattito infuocato sulle nomine per i top job europei tenga banco, la gravità delle evoluzioni sul terreno in Ucraina e nel Medio Oriente si impongono all'attenzione dei capi di stato e di governo e trovano posto nell'agenda del vertice straordinario.

Il messaggio della cancelliera tedesca Angela Merkel in arrivo alla riunione è inequivocabile: "non sono stati fatti progressi sull'attuazione delle nostre richieste, il contributo della Russia sull'Ucraina non è ancora sufficiente, per questo faremo nuove sanzioni". Anche il premier britannico David Cameron parla di "situazione inaccettabile. Da questo meeting - afferma - dobbiamo mandare un segnale chiaro con azioni chiare".

Il primo ministro estone Taavi Roivas intanto sottolinea come "in Europa sia in atto un'aggressione militare, da prendere seriamente in considerazione", mentre la premier lituana Dalia Grybauskaite vorrebbe "un embargo militare e tecnologico" pur riconoscendo che si tratta una meta da cui oggi i 28 sono ancora "lontani".

Nonostante il nuovo recente giro di vite che ha colpito sostanzialmente i leader filo-russi, il premier della repubblica autoproclamata di Donetsk (Rpd) Aleksandr Borodai ed il presidente del Consiglio supremo di Lugansk Alexiei Kariakin, iscritti nella black list dei destinatari del blocco dei beni e lo stop dei viaggi, assieme ad altri nove del loro "cerchio magico", l'Europa si vuole spingere oltre.

Di fatto, la Russia non ha fatto gli sforzi necessari per un'effettiva de-escalation poiché quattro delle condizioni fissate dai capi di stato e di governo al passato summit non sono state soddisfatte, incluso quello della liberazione degli ostaggi, e la restituzione del controllo dei checkpoint di frontiere.

D'altra parte, così come ricordato ieri dal ministro degli Esteri Federica Mogherini, impegnata in una missione in Medio Oriente, sul tavolo del vertice Ue c'è anche il rilancio di un processo politico di pace e per arrivare ad un cessate il fuoco" a Gaza. Una delle strade possibili: una moral suasion in favore della mediazione egiziana.

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SDA-ATS