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Il commissario Ue al digitale Guenther Oettinger proporrà alla Commissione europea di mettere la Polonia "sotto sorveglianza" dopo la nuova legge approvata a fine 2015 dal parlamento di Varsavia che dà il controllo al governo delle stazioni radiotelevisive pubbliche.

"Adesso attiviamo il meccanismo costituzionale e mettiamo Varsavia sotto sorveglianza", ha detto Oettinger in un'intervista esclusiva al domenicale della Faz. La decisione, scrive il giornale, verrà presa al prossimo consiglio della Commissione il 13 gennaio.

Già il 30 dicembre scorso, il giorno in cui il Parlamento polacco ha approvato la legge, il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha scritto una lettera ai ministri della Giustizia e degli Esteri polacchi esprimendo preoccupazione per la libertà di stampa nel Paese e chiedendo assicurazione che la nuova legislazione rispetti i principi dell'Unione europea sui diritti dei media.

Con la nuova legislazione il governo polacco avrà l'autorità di nominare i vertici delle emittenti e di limitare il numero dei consiglieri di sorveglianza, azzerando il management precedente.

Per il via libera definitivo si dovrà passare dal Senato e dal presidente, entrambi espressione del partito di destra Diritto e giustizia (Pis), già accusato dall'opposizione di limitare le libertà e di violare le regole della democrazia parlamentare.

A questo punto Bruxelles dovrebbe chiedere emendamenti alla legge e se Varsavia ignorerà le richieste della Commissione rischierà l'avvio di una procedura di infrazione per violazione dei valori fondamentali europei, cosa che non è mai successa nell'Unione, commenta il giornale. Ma se questo dovesse accadere la Polonia potrebbe perdere il suo diritto di voto.

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SDA-ATS