La Svizzera non figura sulla nuova lista dell'Unione europea in cui sono elencati gli Stati terzi che secondo Bruxelles non hanno una legislazione sufficientemente severa in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

La lista è stata presentata oggi a Strasburgo dalla commissaria europea per la giustizia Vera Jourova.

La Svizzera è criticata da tempo a causa delle sue azioni al portatore, non solo dall'Ue ma anche dal Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni in questioni fiscali (Global Forum on Transparency and Exchange of Information for Tax Purposes), organismo che verifica il rispetto dello standard in materia di assistenza amministrativa tramite valutazioni tra Paesi.

Per questa ragione non era chiaro se la Svizzera sarebbe o no finita sulla lista dell'Ue. Infatti, mentre con le azioni nominative il detentore è noto, così non è sempre con le azioni al portatore: a certe condizioni gli azionisti possono rimanere anonimi, il che favorisce l'evasione fiscale.

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