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BRUXELLES - Sostanziale stabilità in giugno per l'indicatore del clima economico (Esi) dell'eurozona che ha registrato un lieve aumento di 0,3 punti, salendo a 98,7 punti. Lo comunica la Direzione affari economici e finanziari della Commissione europea.
Per la Ue-27, l'indice ha invece registrato un calo minimo di 0,1 punti, per tornare a 100,1 punti. Tra gli stati, le performance peggiori spettano alla Gran Bretagna (-3 punti), alla Francia (-2,3) e all'Olanda (-2); le migliori alla Spagna (+2,3) e all'Italia (+1,4).
Il clima nel settore industriale nella Ue è sceso di un punto, mentre nella zona dell'euro l'indice è rimasto immutato. La fiducia nei servizi è migliorata di 2 punti nella Ue-27 e di un punto nell'eurozona. Le aspettative di domanda dei manager si sono indebolite nell'eurozona e sono rimaste invariate nell'Ue-27. Il clima nell'edilizia è invece calato di 2 punti sia nella zona dell'euro che nella Ue a 27.
Dopo un brusco calo in maggio, la fiducia dei consumatori in giugno è rimasta stabile nell'Ue-27 ed è migliorata di un punto nella zona della moneta unica, mentre i timori di disoccupazione hanno continuato a diminuire e i consumatori si si sono rivelati più ottimisti rispetto alla situazione economica generale. La fiducia nei servizi finanziari, che però non sono inclusi nell'Esi, hanno registrato una forte caduta nell'Ue-27 (-7 punti) e un calo meno forte nella zona euro (-1 punto).

SDA-ATS