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BRUXELLES - Il tasso di disoccupazione della zona euro nel mese di marzo è rimasto fermo al 10%, lo stesso livello di febbraio. Si tratta del livello più elevato dall'agosto 1998. Nell'intera Ue la disoccupazione si è attestata al 9,6%. Lo rende noto Eurostat.
In valori assoluti a marzo, rispetto al mese precedente, in Europa ci sono stati 123 mila disoccupati in più, di cui 101 mila nell'eurozona. Rispetto al marzo dello scorso anno il numero dei disoccupati è invece salito di 2 milioni e mezzo nell'intera Ue, di cui 1,3 milioni in Eurolandia.
Tra i Paesi, in Italia la disoccupazione a marzo è rimasta ampiamente sotto la media dell'eurozona, anche se leggermente salita all'8,8%. Situazione peggiore in Francia (10,1%), mentre in Germania si registra un 7,3%.
Tra i Paesi attualmente più nell'occhio del ciclone per la crisi finanziaria, la Grecia fa registrare un 10,2%, il Portogallo un 10,5%, l'Irlanda un 13,2%. Mentre la Spagna, fanalino di coda, galoppa inesorabilmente verso una disoccupazione del 20% (19,1%).
La disoccupazione, infine, continua a colpire soprattutto i più giovani, con un tasso del 19,9% in Eurolandia per gli under-25. Una percentuale che in questo caso sale vertiginosamente in Italia (27,7%). Anche se niente a che vedere con il 41,2% della Spagna.

SDA-ATS