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Dopo la dichiarazione odierna del Consiglio federale sulla Croazia, gli ambasciatori dei 28 Stati membri dell'Unione europea hanno dato il via libera oggi a Bruxelles al mandato UE per dei negoziati su un accordo quadro con la Svizzera. La decisione sblocca diversi dossier, congelati dalla votazione federale del 9 febbraio scorso. La piena partecipazione ai programmi "Horizon 2020" e "Erasmus +" non è tuttavia ancora possibile.

La Commissione europea (CE) ha accolto favorevolmente la decisione del governo svizzero. Si tratta tuttavia "di una disposizione unilaterale", ha dichiarato una portavoce del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Ha poi aggiunto che non è una "soluzione a lungo termine".

Da notare che una completa partecipazione ai programmi "Horizon 2020" et "Erasmus +" non è ancora possibile, perché la soluzione presentata dalla Svizzera non corrisponde alle esigenze dell'UE, ha affermato dal canto suo una portavoce del Dipartimento dell'azione esterna dell'UE. Tuttavia, la Commissione europea è pronta a discutere forme di cooperazione con la Svizzera, ha aggiunto la portavoce.

Per l'UE la firma del protocollo aggiuntivo sull'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia è una condizione per la partecipazione elvetica a questi programmi. Il 26 febbraio scorso, la Commissione europea aveva annunciato che la Svizzera parteciperà a questi programmi solo a titolo di stato terzo.

Il mandato dell'EU per negoziati su un accordo quadro con Berna riguardante le "questioni istituzionali" deve adesso ricevere il via libera dei ministri dei 28, che si riuniscono martedì prossimo. Secondo la Commissione europea, i negoziati potrebbero poi cominciare rapidamente.

SDA-ATS