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Ue-Serbia: ministro difesa, Bruxelles vuole avvicinamento

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2010 - 14:42
(Keystone-ATS)

BELGRADO - Il ministro della difesa serbo, Dragan Sutanovac, in una prima reazione di Belgrado alla decisione odierna dei ministri degli esteri dell'Ue di sbloccare la domanda di adesione della Serbia trasferendola all'esame della commissione, ha parlato di "energia positiva nell'Unione europea per far avvicinare la Serbia".
Il ministro, che ha parlato con i giornalisti a margine della firma di un accordo con il collega della Namibia Charles Ndaxu Namoloh, ha aggiunto che vi è al tempo stesso il "problema di natura tecnica" che la Serbia deve risolvere, e che è collegato al "completamento della collaborazione con il Tribunale dell'Aja".
Il governo e il presidente Boris Tadic - ha aggiunto il ministro della difesa - hanno inviato segnali molto chiari sulla determinazione della Serbia a portare a termine la cooperazione con il Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi). Il suo ministero, ha affermato Sutanovac, sta facendo tutto il possibile per favorire la cattura di Mladic.

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