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La Svizzera è aperta a una nuova trattativa per un accordo fiscale con la Germania: lo ha dichiarato il presidente della Confederazione Ueli Maurer all'emittente regionale tedesca Südwestrundfunk (SWR), in risposta alle disponibilità manifestate a Berlino da parte socialdemocratica.

In primo luogo devono però svolgersi "negoziati confidenziali a una tavola rotonda", ha dichiarato Maurer in una intervista radiofonica che sarà messa in onda domani sera e il cui contenuto è stato anticipato oggi dall'agenzia stampa tedesca Dpa. "Quando le rivendicazioni vengono poste di continuo pubblicamente, ciascuna parte si rintana in una trincea e non ne viene più fuori", ha proseguito, auspicando che con il nuovo governo tedesco in via di formazione i rapporti germano-svizzeri potranno "acquietarsi e normalizzarsi".

Stamane lo "Spiegel Online" aveva pubblicato dichiarazioni di Norbert Walter-Borjans (SPD), ministro delle finanze della Renania settentrionale-Vestfalia che siede per la SPD nel gruppo di lavoro sulle finanze, uno dei 12 che stanno conducendo i negoziati in vista di una grande coalizione di governo in Germania.

Il rappresentante socialdemocratico, uno dei principali oppositori dell'accordo fiscale affossato a fine 2012 dall'opposizione rosso-verde tedesca nella camera dei Länder, si è detto disponibile a una riapertura della trattativa "sulla via" che conduce allo scambio automatico delle informazioni fiscali a livello europeo. "Un nuovo accordo dev'essere più giusto ed equo e chiudere la porta alle scappatoie" lasciate dal vecchio, ha aggiunto, ripetendo peraltro quanto già detto più volte in passato.

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SDA-ATS