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Ufficiali temono successo referendum contro Gripen

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 12:02
(Keystone-ATS)

La Società svizzera degli ufficiali (SSU) teme il successo di un referendum contro l'acquisto degli aerei da combattimento Gripen a causa del programma di risparmio di 750 milioni di franchi annunciato dal governo. Gli ufficiali sono pronti a contrattaccare con un'iniziativa popolare.

L'idea del Parlamento di avere un esercito di 100'000 uomini con 5 miliardi di budget era chiara, ha dichiarato Denis Froidevaux, vice presidente della SSU, in interviste pubblicate oggi da "24 heures" e "Tribune de Genève".

"Volere ora legare le spese a un programma di risparmio che colpisce la formazione, la ricerca e la politica dei trasporti non è accettabile". "In queste condizioni, il budget dell'esercito non ha alcuna possibilità di fronte a un referendum", avverte il brigadiere.

In questo contesto, l'iniziativa popolare "Per un esercito credibile", che la SSU prepara dall'estate 2011, è ancora più attuale. Il testo è quasi pronto, precisa Froidevaux. "Vogliamo chiedere al popolo che politica di sicurezza vuole, che missione vuole assegnare all'esercito e con quali mezzi".

Il brigadiere sottolinea comunque come sia ipocrita chiedere all'esercito di compiere delle missioni senza dargli i mezzi necessari: "è incoerente e irresponsabile".

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