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Ufficialmente riuscito il referendum contro il "Managed Care"

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2012 - 14:58
(Keystone-ATS)

Il referendum contro la modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) che introduce il controverso sistema "Managed Care" è formalmente riuscito. La cancelleria federale ha infatti annunciato che 131'158 delle 133'185 firme raccolte sono valide. La votazione si terrà il 17 giugno.

La revisione della legge sull'assicurazione malattia (LAMal), adottata dalle Camere lo scorso settembre, mira a promuovere le reti che raggruppano medici e altri fornitori di prestazioni mediche allo scopo di coordinare le cure. Il paziente è seguito dall'inizio alla fine della terapia.

La versione adottata dal parlamento si limiterà inizialmente a chiamare alla cassa i pazienti che vogliono continuare a scegliere liberamente il medico. Soltanto coloro che aderiranno alle reti continueranno a versare il 10% della fattura, una volta esaurita la franchigia. Per gli altri pazienti, la quota salirà al 15%. Gli importi massimi da sborsare di tasca propria sono stati fissati a 500 franchi per gli affiliati a una rete e a 1000 franchi per gli altri.

L'aumento della quota non interverrà comunque dall'oggi all'indomani. Prima d'essere applicata dovrà esistere un'offerta di reti di cure. In caso di assenza, gli assicurati continueranno a essere sottoposti alle condizioni vigenti: quota del 10% e contributo massimo annuo di 700 franchi. Dal canto loro, le casse malattia non saranno tenute, in un primo tempo, a proporre un'offerta di "managed care".

La Federazione dei medici svizzeri (FMH), il PS, i sindacati SSP e Unia, nonché altre organizzazioni di medici sostengono il referendum nell'ambito di tre comitati distinti. In particolare, essi sono contrari all'idea di chiamare alla cassa gli assicurati che vogliono continuare a scegliere liberamente il medico.

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