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BERNA - I voli speciali per richiedenti l'asilo respinti dalla Confederazione riprendono in maniera progressiva. Lo ha deciso oggi l'Ufficio federale della migrazione (UFM), precisando che d'ora in poi un'équipe medica garantirà la sorveglianza e l'assistenza delle persone da rimpatriare. Il provvedimento avviene a due mesi di distanza dalla morte, poco prima del decollo, di un nigeriano all'aeroporto di Zurigo-Kloten.
Fintanto che non saranno chiarite le cause del tragico decesso, non verrà effettuato alcun volo speciale a destinazione della Nigeria, ha aggiunto l'UFM in una nota odierna. È tuttavia consentito il rinvio di cittadini nigeriani verso Stati firmatari della convenzione di Dublino. Ciò concerne circa i due terzi di tutti i Nigeriani da rinviare.
Il ripristino progressivo dei voli fa seguito all'analisi delle procedure, prende in considerazione l'opinione dei cantoni e la valutazione del ministero pubblico zurighese incaricato dell'inchiesta penale. Un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e dai cantoni elaborerà misure di miglioramento a medio termine, che saranno disponibili nel corso dei prossimi mesi, si legge ancora nel comunicato.

SDA-ATS