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UFSP: svizzeri sempre meno esposti al fumo passivo

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2010 - 14:34
(Keystone-ATS)

BERNA - L'esposizione quotidiana al fumo passivo in Svizzera continua a diminuire. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'anno scorso meno di un sesto della popolazione lo ha subìto per almeno un'ora al giorno. I giovani fra i 20 e i 24 anni sono i più esposti al fenomeno.
Secondo l'inchiesta svizzera sul tabagismo, nel 2009, il 15% della popolazione è stato esposto a fumo passivo per almeno sette ore alla settimana, con la media di un'ora al giorno. Nel 2002 lo era il 35%, scrive l'UFSP nell'indagine pubblicata oggi.
Gli adolescenti e i giovani adulti costituiscono i gruppi più esposti. Il 29% dei ragazzi fra i 14 e i 19 anni inalano passivamente per almeno un'ora al giorno, dato che sale al 40% fra i giovani di 20-24 anni. In quest'ultima categoria si segnala il più alto numero di fumatori, circa il 39%.
I luoghi di esposizione maggiore sono - nei Cantoni che ancora lo permettono - ristoranti e bar, in cui il 60% delle persone sono esposte al fumo passivo, contro l'87% registrato nel 2001.

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