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L'Ufficio federale di veterinaria (UFV) vuole passare all'azione nel caso della carne di cavallo importata da allevamenti con animali maltrattati. Secondo il direttore Hans Wyss, la Svizzera ha il dovere morale di intervenire.

Immagini fornite dall'associazione di protezione degli animali del canton Zurigo, diffuse da un servizio della televisione Svizzera tedesca, mostra i maltrattamenti subiti dai cavalli in Argentina, Messico, Canada e negli Stati Uniti. Secondo le ricerche, la carne di questi equini arriva anche sui piatti elvetici. "Le immagini testimoniano condizioni catastrofiche", ha detto Wyss in un'intervista pubblica oggi da "Der Sonntag".

L'UFV confronterà i Paesi di provenienza con le immagini e le informazioni fornite dalle organizzazioni, annuncia Wyss. "Esigeremo dagli importatori una presa di posizione sul loro rispetto delle norme concernenti gli animali da macello", ha aggiunto.

Secondo la protezione animali zurighese, cavalli morenti, malati e feriti sono lasciati al loro destino, veicoli inadatti sono utilizzati per il trasporto e gli animali sono maltrattati da personale non istruito.

Tutti i distributori svizzeri sono coinvolti, fra questi Migros, Coop, Aldi, Denner, Volg e Lidl. La maggioranza di questi ha ritirato una parte della carne di cavallo dagli scaffali.

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SDA-ATS