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"La comunità di Belfast nord ha bisogno di vedere una soluzione di questo problema. Subito". Will Kerr, vice capo della polizia, ha strigliato i politici dopo la seconda notte di disordini - in gran parte lealisti - in vista della parata del 29 settembre. Una questione che si ripresenta ogni anno e che ieri sera ha portato le forze dell'ordine a sette arresti.

Kerr ha dunque esortato politici e leader delle fazioni a "risolvere immediatamente" l'impasse prima che qualcuno "resti ucciso". Ieri notte gli agenti sono stati infatti colpiti da una fitta sassaiola e dal lancio di bombe molotov. Un furgone è stato sottratto alla polizia e lanciato contro le file di agenti.

Dall'inizio degli scontri circa 60 poliziotti sono rimasti feriti, sette quali portati in ospedale. Secondo Kerr nessuna organizzazione paramilitare si cela dietro alle violenze, ma alcuni loro appartenenti hanno preso parte ai disordini.

Alla base delle tensioni sembra esserci il fatto che la parata repubblicana non ha subito restrizioni dalla Commissione di controllo e gli animi hanno iniziato a surriscaldarsi sin da luglio. "Non vogliamo fare nessun passo indietro", ha proseguito Kerr. "Chiedo a tutti coloro che possiedono influenza di esercitarla per porre fine alle violenze e lavorare verso una soluzione di lungo termine per le diatribe di quest'area della città".

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SDA-ATS