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Unesco, Cassis invita a rispettare il multiculturalismo

È partita la 40esima sessione. KEYSTONE/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2019 - 14:35
(Keystone-ATS)

Sì al multiculturalismo, inteso come capacità di varie culture di intendersi nel rispetto delle minoranze: questo il messaggio lanciato oggi a Parigi dal consigliere federale Ignazio Cassis nel suo discorso alla conferenza generale dell'Unesco.

L'Unesco è il forum della diversità per eccellenza, ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), stando al discorso scritto diffuso dai suoi servizi. A suo avviso è importante impegnarsi per un clima di fiducia e di rispetto delle culture, in un momento in cui a tutti i livelli - globale e locale - aumentano le intolleranze.

"La standardizzazione del pensiero e il ripiegarsi su posizioni identitarie sono in conflitto con il rispetto della libertà di opinione e del diritto di essere diversi", ha sostenuto Cassis. In ambito di pluralismo una delle sfide è rappresentata dalla concentrazione dei media.

"Forte della sua esperienza federalistica e nello spirito di neutralità nell'ottica nazionale, politica, filosofica e religiosa, la Svizzera continuerà a sostenere il mandato dell'Unesco", ha assicurato il politico PLR. "Una Unesco adattata a questo nuovo secolo e sempre al servizio di una cooperazione intellettuale che avvicini i popoli, senza discriminazioni".

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