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Ungheria: fango tossico, vietata manifestazione sinistrati

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2010 - 16:51
(Keystone-ATS)

BUDAPEST - Vietata dalla polizia una manifestazione che i sinistrati del disastro ambientale provocato dal fango tossico a Ajka, ovest dell'Ungheria, intendevano fare per protestare contro la lentezza e l'inadeguatezza dei risarcimenti.
La popolazione colpita dall'esondazione di fango rosso tossico nel comune Devecser, dove circa 250 case sono rimaste inabitabili, hanno indetto una dimostrazione per venerdì con il blocco della strada nazionale numero 8 vicino al loro comune. Sono arrabbiati per le condizioni dell'indennizzo, le case offerte loro dalle autorità statali al posto di quelle lesionate e demolite. Inoltre, lamentano che l'indennizzo offerto non copre i danni economici subiti. In aggiunta, i sinistrati devono rinunciare a dei ricorsi individuali, altrimenti saranno esclusi dall'indennizzo statale.
La protesta annunciata per venerdì è stata vietata dalla polizia che ha minacciato di intervenire nel caso i manifestanti sfileranno sulla strada. "Manifesteremo comunque, abbiamo perso tutto a causa del fango, non abbiamo più nulla da perdere", ha detto il promotore della manifestazione, Geza Csenki.

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