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BRUXELLES - Resta alta la tensione tra Bruxelles e Budapest sulla riforma della stampa varata dal governo ungherese, ribattezzata dai detrattori "legge bavaglio".
Nonostante le insistenti rassicurazioni dell'esecutivo magiaro - che dal primo gennaio detiene la presidenza di turno della Ue - la commissaria Ue alle Tlc, Neelie Kroes, nel corso di un incontro sulla libertà di stampa al Parlamento europeo, ha ribadito tutti i suoi dubbi e le sue preoccupazioni sul testo.
A partire da quelli sulla reale indipendenza dei membri della nuova autorità di vigilanza sulla stampa, tutti vicini al partito del premier magiaro Viktor Orban, il Fidesz. Ma la commissaria ha anche espresso forti perplessità per quel che riguarda la compatibilità della riforma ungherese con le norme della direttiva europea chiamata "Tv senza frontiere": "La legge ungherese sulla stampa - ha detto la vicepresidente dell'esecutivo europeo - sembra porre un problema, visto che le sue disposizioni sembrano applicarsi anche a dei media la cui sede è situata in altri Stati membri della Ue. Cosa - ha spiegato - che sarebbe contraria al principio europeo per cui nel settore dell'informazione vale solo la legislazione del Paese d'origine".

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SDA-ATS