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Il premier ungherese, Viktor Orban, ha evocato oggi la possibilità di reintrodurre la pena di morte in Ungheria. Orban sta girando il Paese per risollevare la popolarità del suo partito di destra Fidesz, dopo due pesanti sconfitte elettorali.

L'ipotesi è stata ventilata nel corso di una conferenza stampa, quando il primo ministro ha dovuto rispondere a delle domande a proposito dell'omicidio di una ragazza alcuni giorni fa, che l'aggressore ha assassinato per rubarle pochi soldi: un delitto che ha fatto molto scalpore.

"Quest'atto criminale ci impone di riportare all'ordine del giorno e di rilanciare la questione della pena di morte", ha detto Orban, aggiungendo che le leggi attuali sembrano non bastare a frenare la criminalità.

L'Ungheria aveva abrogato la pena capitale negli anni '90, quando ha chiesto l'adesione al Consiglio d'Europa e all'Ue. L'unico partito che ne rivendica il ripristino è il partito estremista Jobbik. Ma i sondaggi mostrano che larga parte dell'opinione pubblica è favorevole al patibolo per i crimini più gravi.

I partiti di sinistra hanno invece condannato la dichiarazione di Orban: una nuova mossa per andare incontro agli estremisti.

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SDA-ATS