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L'Università di Zurigo ha licenziato la "talpa" all'origine del caso Mörgeli. La misura annunciata oggi riguarda una collaboratrice del Istituto di storia della medicina che l'anno scorso trasmise ad un giornalista del "Tages Anzeiger" una copia di una perizia sull'operato del consigliere nazionale UDC: le rivelazioni portarono al licenziamento di Christoph Mörgeli dalla funzione di responsabile del museo di storia della medicina dell'ateneo.

Con il suo comportamento, la collaboratrice dell'istituto ha "irrimediabilmente compromesso il rapporto di fiducia" e "ha creato un grave danno all'università", scrive oggi in una nota l'ateneo zurighese. La rottura del rapporto di lavoro diventerà effettiva alla fine di aprile 2014, allo scadere del termine di licenziamento di sei mesi.

Oltre a dare il via al caso Mörgeli, la fuga di notizie spinse l'Università di Zurigo a sporgere nel settembre del 2012 una denuncia contro ignoti. Il Ministero pubblico zurighese aprì nel novembre dell'anno scorso un'inchiesta per violazione del segreto d'ufficio contro due collaboratori dell'istituto in questione, che furono posti per alcuni giorni in detenzione preventiva e sospesi dalle loro funzioni. L'inchiesta penale non è ancora terminata.

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SDA-ATS