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Unia: aumenti salariali reali del 2-3% per industria metalmeccanica

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2010 - 16:15
(Keystone-ATS)

BERNA - Unia chiede per l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) un aumento salariale reale del 2-3%. La rivendicazione è stata decisa dai 150 delegati della conferenza professionale del sindacato, riunita oggi a Berna.
I lavoratori del settore desiderano partecipare alla ripresa, si legge in una nota di Unia. Il salario minimo per il personale qualificato deve ammontare almeno a 4500 franchi, per quello senza formazione a 4000. Inoltre occorre realizzare la parità salariale per le donne, osserva il sindacato.
In una risoluzione, i delegati invitano l'associazione padronale Swissmem a sostenere attivamente gli sforzi di Unia per raggiungere un contratto collettivo di lavoro per le aziende interinali. Il lavoro temporaneo sovente comporta per il personale situazioni più sfavorevoli.
Unia chiede che le condizioni stabilite dai CCL, nonché i salari usuali nel ramo e a livello locale, siano rispettati anche per il personale temporaneo. Inoltre al massimo dopo sei mesi i contratti temporanei vanno trasformati in contratti a tempo indeterminato, sottolinea il sindacato.

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