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Unia: prosegue la battaglia contro il lavoro 24 ore su 24

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2010 - 10:46
(Keystone-ATS)

BERNA - Unia prosegue la sua battaglia contro i negozi aperti 24 ore su 24. In una conferenza stampa a Berna, il sindacato attacca oggi in particolare un'iniziativa del consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), che chiede di sopprimere ogni limitazione al lavoro notturno per le attività nelle stazioni di servizio.
Per Vania Alleva, membro del Comitato direttivo dell'Unia, l'iniziativa - che sarà valutata prossimamente dal Nazionale - non è altro che "un cavallo di Troia volto a estendere massicciamente gli orari dei negozi".
"Si tratta di un attacco inaccettabile contro una libertà essenziale, quella di non dover essere disponibili 24 ore su 24", ha aggiunto, accusando i datori di lavoro e i loro legami politici di esercitare sempre più pressione per prolungare gli orari degli esercizi commerciali.
Il consigliere nazionale André Daguet (PS/BE) ha rincarato la dose: "un numero crescente di eccezioni - una domenica, una notte, alla stazione, nelle aree di servizio o nelle zone turistiche - fanno in modo che le eccezioni si trasformino lentamente in regole".
Il Tribunale federale ha vietato recentemente ai negozi delle stazioni di servizio zurighesi di rimanere aperti fra la 1:00 e le 5:00 di notte, specificando che i prodotti in vendita non giustificavano un'eccezione al divieto di lavoro notturno. Nel Canton Ginevra un referendum ha inoltre impedito un'estensione degli orari lavorativi.

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